Una storia per PENSARE@AMARE@DONARE

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Mag 302015
 

Percorso di apprendimento mirato alla conoscenza, sensibilizzazione e promozione della donazione di midollo osseo.

Una storia per PENSARE@AMARE@DONARE

In collaborazione con la Scuola Primaria Selvaiezzi Istituto Comprensivo CHIETI4

e con il contributo di UISP Abruzzo – Sportpertutti

Locandina elaborato scuola

Foto Gallery

da: chietitoday.it

Admo: i bimbi di Selvaiezzi raccontano la favola sulla donazione di midollo osseo

Unici in Abruzzo, gli alunni di terza e quinta hanno partecipato al progetto finanziato da Fondazione Vodafone e Uisp per sensibilizzare i più giovani sul tema dell’altruismo. Dopo 4 mesi di lavoro hanno scritto una fiaba, realizzato murales e acquerelli.

ADMO

Per quattro mesi dell’anno scolastico appena terminato hanno lavorato in classe, con le  loro maestre Silvana e Tiziana e Pasquale Elia, referente di Admo (Associazione donatori di midollo osseo) Chieti sul tema della solidarietà e della donazione. Protagonisti del progetto “Pensare@amare@donare”, unici in Abruzzo, gli alunni di terza e quinta della scuola primaria Salvaiezzi, del Comprensivo 4 diretto dal preside Ettore D’Orazio.

Il progetto, finanziato da Fondazione Vodafone e Uisp (Sport per tutti), aveva l’obiettivo di sensibilizzare i bambini sulla donazione del midollo osseo. Un argomento difficile da affrontare, ma che gli alunni hanno accolto con entusiasmo, non solo nei laboratori creativi, ma anche nella normale attività curricolare. Risultato del grande lavoro è stata la stesura della fiaba “Il gigante egoista”, scritta e disegnata dai bambini che questa mattina (martedì 9 giugno) l’anno raccontata, a voce e con i loro acquerelli, a mamme, papà, insegnanti e alla presidente regionale Admo Daniela Mascioli.

Lavorando sul tema della solidarietà e dell’altruismo, i ragazzi di quinta hanno ideato la favola del gigante ricco di giocattoli che, ad un certo punto, viene convinto a metterli online fino a che un bimbo malato dall’altra parte del mondo lo spinge a donargliene uno. Un risultato arrivato dopo settimane di confronto, riflessione, spunti da testi narrativi, arte, musica. E dopo la bella storia i compagni di terza hanno creato un murales con le parole chiave del progetto e piccoli oggetti in das, da scambiare come simbolo di amicizia e dono.

“Il progetto – spiega Daniela Mascioli, presidente di Admo Abruzzo – ha avuto l’obiettivo di  trasmettere ai bambini il messaggio della donazione con un linguaggio adatto a loro, in cui il racconto diventa un mezzo attraverso il quale i bambini possono imparare e comprendere il significato della parola donare. Le finalità sono state quelle di portare a conoscenza le famiglie dei piccoli attori, le problematiche inerenti  l’utilizzo del trapianto di midollo osseo,  come unica cura per la guarigione di numerose patologie del sangue (leucemie) e reclutare quindi potenziali donatori disposti a dare la propria disponibilità a diventare donatori effettivi”. Possibilità, questa, consentita solo a persone in buona salute che abbiano dai 18 ai 35 anni.

si ringrazia: Angelo Contrino per le riprese e Mara Speranza per le fotografie.

– Il Centro cronaca di Chieti del 10/06/2015 –